Annaffiare le piante in vacanza: la guida completa

Annaffiare le piante in vacanza

Ogni anno gli appassionati di piante e fiori partono per le vacanze a malincuore perché nelle loro teste ricorre la domanda: “Come farò adesso con le mie piante?” Vuoi per vacanza, vuoi per lavoro, capita a tutti di assentarsi da casa per qualche giorno e di non poter dedicare alle piante in casa o in terrazzo tutte le attenzioni che sono abituate a ricevere. Le piante, dal canto loro, non possono rimanere senz’acqua, specialmente durante i torridi mesi estivi e quindi trovare un modo per annaffiarle mentre siamo in vacanza diventa una bella sfida, perché non sempre troveremo qualcuno disposto a svolgere questo compito per noi. In quest’articolo troverai metodi, consigli e accortezze da seguire, una vera e propria guida che ti aiuterà a creare le condizioni necessarie nelle quali le piante potranno cavarsela da sole fino al ritorno del loro amatissimo proprietario.

 

Annaffiare le piante in vacanza: cosa fare prima di partire

Che si tratti di una breve vacanza o di una più lunga, farai bene ad attuare delle piccole accortezze necessarie affinché le piante non soffrano. Ecco l’elenco delle cose da fare:

 

  • Valutare con attenzione quali piante hanno bisogno di più acqua e quali invece non sopportano i ristagni.
  • Non lasciare le piante al buio. Le piante hanno bisogno di luce, specialmente se sono state abituate a una lunga esposizione, quindi lascia che la luce entri liberamente in casa oppure spostale in un ambiente che si possa lasciare illuminato.
  • Permetti il ricambio d’aria. Non è sempre possibile ma sarebbe ideale lasciare una finestra leggermente aperta in modo che il flusso d’aria possa entrare in casa.
  • Non mettere le piante in un ambiente non adatto. Un ambiente troppo caldo, troppo freddo o con sbalzi di temperatura può provocare diversi problemi.
  • Più ombra per le piante in terrazza o in balcone. Fai in modo che le tue piante restino all’ombra il più possibile, soprattutto durante le ore più calde.
  • Evita i vasi d’acqua. Lasciare vasi pieni d’acqua vicino alle piante può fare bene ad alcune ma altre ne risentirebbero parecchio. Inoltre, l’umidità e la poca aria creeranno un ambiente ideale per la proliferazione dei parassiti.

 

Bada bene che queste soluzioni possono aiutare per un periodo d’assenza di massimo 30 giorni, oltre questo periodo le piante cominceranno ad aver bisogno di cure totali, trattamenti antiparassitari e concimazione.

 

Annaffiare le piante in vacanza: acqua alle piante

Eccoci arrivati alla fatidica domanda: “Come faccio ad annaffiare le piante se sono in vacanza?”

Se il progetto è quello di stare lontani dalla propria dimora solamente per qualche giorno non sarà necessario preoccuparsi più di tanto, ti basterà dare abbondante acqua a tutte le piante in modo che creino una riserva che le farà resistere fino al tuo ritorno.

Se invece hai in programma di stare lontano da casa per un periodo di 4-5 giorni o più, sarà necessario usare dei metodi che forniscano acqua in modo costante e continuo.

Quali sono le possibili soluzioni bypassando il chiedere al proprio vicino? Ecco qui alcune possibili soluzioni, più o meno fai da te, che daranno alle tue piante l’acqua di cui avranno bisogno durante tutto il periodo in cui tu sarai via.

 

Fino a 5 giorni

Nel sottovaso sul quale verrà adagiata la pianta prepara uno strato di argilla espansa o di ciottoli di circa 5 cm e poi riempilo d’acqua: la pianta l’assorbirà gradualmente, senza risentirne.

 

10/15 giorni

Premettendo che il fabbisogno idrico di ogni pianta è una storia a sé, i metodi che elencheremo varieranno la loro efficacia in base alla tipologia di pianta e a dove si trova (per esempio, per le piante esposte al sole, il primo metodo durerà non più di una settimana).

 

  • Procurati delle bottiglie di plastica vuote (una per ogni vaso), riempile d’acqua e chiudi bene il tappo. Fai 2/3 buchi con un piccolo trapano sul tappo e sul fondo in modo da far passare l’aria e infila un pezzetto di stoffa nei buchi del tappo. Inserisci poi la bottiglia a testa in giù nel terreno, in questo modo l’acqua defluirà lentamente mantenendo umido il terriccio.
  • Prendi una bottiglia d’acqua grande o un altro contenitore e posizionalo vicino al vaso interessato, in posizione più alta rispetto a quest’ultimo. Riempi la bottiglia o il contenitore d’acqua e prendi delle striscette di stoffa (da 3 a 10), bagnale per bene e inerisci un capo nella bottiglia/contenitore a contatto con l’acqua e interra per bene l’altro (qualche centimetro). In questo modo l’acqua passerà dalla bottiglia alla terra con estrema facilità.
  • Se le piante sono tante puoi provare il sistema inverso: prendi un piccolo telo e stendilo su una superficie piatta, bagnalo e immergi una parte di questo in una bacinella piena d’acqua. Posiziona la bacinella ad un livello inferiore a quello di dove si trovano le piante e adagia tutti i vasi sopra al telo. In questo modo l’acqua risalirà per capillarità nel terreno e innaffierà le piante.
  • Rivolgiti a uno specialista e fatti consigliare il sistema d’irrigazione automatico più adatto alla tua situazione.

 

Se seguirai i nostri consigli e questi metodi fai da te potrai andare in vacanza senza pensieri e, al tuo ritorno, vedere con soddisfazione la tua vegetazione continuare a crescere rigogliosa.

 

Sappiamo bene che le piante non si possono lasciare senz’acqua e, non prestando attenzione a determinate accortezze, potremmo andare incontro a danni seri rischiando di mandare all’aria tutto il tempo e le cure dedicate alle nostre fantastiche piantine.

 

Prima di partire per le vacanze passa a trovarci per toglierti qualsiasi dubbio, scopri tutto quello che possiamo fare per te, ti aspettiamo in negozio.

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